La Slayer 666 Red Ale, per un appassionato di birra e musica metal come me, rappresenta il punto di incontro tra due mondi apparentemente distanti. Il primo popolato stereotipicamente da hipster dal culetto moscio che tentano di darsi arie seduti al bancone di un bar, il secondo governato da persone truci che tracannano birre improponibili da discount. Ogni tanto è bello scoprire che non tutto appartiene ad uno schema prefissato… e che c’è spazio al mondo anche per un tamarrone come me. 🙂

La birra si presenta molto limpida, di un bel color rame con una schiuma beige carico. Al naso si percepiscono sentori tipici sia del malto che del luppolo. Tutto l’assaggio, a dire il vero, si mantiene in equilibrio tra questi due pilastri fondanti, senza eccedere nell’uno o nell’altro verso. Forse un po’ troppo in equilibrio per una birra che porta il nome di un gruppo che si è distinto negli anni per la propria musica estrema e violenta.

Tutto sommato una birra che non dispiace e che riproverei volentieri (anche se l’avrei preferita con qualche nota luppolata in più, soprattutto in aroma).

La Slayer 666 Red Ale fa parte del pacco ricevuto da Hopt.it che mi sono divertito ad unboxare qualche video fa.

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.