arduino
Sin da quando l’ho scoperto, Arduino ha occupato un posto speciale nel mio cuore. Sarà che mi è stato regalato dalla mia dolce metà oppure che mi piace spendere soldi e tempo per realizzare cose già fatte da qualcun altro quando potrei, ad esempio, comprare un termostato già bello e pronto, sta di fatto che questo piccolo micro-controllore si è guadagnato ben presto la mia stima. E pensare che è anche italiano. Strano a dirsi: una delle poche cose italiane che funzionano. E nessuno lo sa. Quando provo a spiegarlo ai miei amici succedono le cose più strane. Ad esempio, quando dico “oggi ho fatto la birra con Arduino“, la maggior parte dei miei interlocutori inizia a guardarmi con sospetto per poi chiedersi “ma poi… chi è ‘sto Arduino?“.
Eppure è vero. Io faccio la birra con Arduino. Anzi è proprio lui a farla.
Tutto ciò è stato reso possibile da una scheda relè che accende/spegne un fornelletto elettrico allo scopo di mantenere pressoché inalterata la temperatura del mosto durante l’ammostamento dei grani. In pratica, all’avvio del codice che ho scritto per l’occasione, viene impostata una temperatura da usare come “target”, la quale viene poi confrontata con quella letta da un sensore posizionato in un pozzetto all’interno della pentola. A seconda dell’esito del confronto, viene acceso o meno il relè e, di conseguenza, il fornello.
Anche se sono ancora lontano dalla perfezione (l’ideale sarebbe sfruttare le librerie PID presenti di default nel corredo software di Arduino), sono convinto che questo sistema mi aiuterà ad avere un controllo più incisivo sul mash, migliorando di fatto la qualità del prodotto finito.

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.