Nella diretta di questa settimana ho deciso di parlare delle mie ricette per la sessione brassicola invernale (per la gioia di quanti me l’avevano chiesto). In particolare, mi interessava far vedere qual era il mio approccio ad una nuova ricetta, utilizzando sia il BCJP che Brewplus. Come ho già detto qualche mese fa, ho diviso le cotte per stagione e, per ognuna di essa, ho deciso di brassare quattro birre, due nuove e due già testate.

Per quanto riguarda le ricette nuove, mi cimenterò con due stili molto interessanti, ovvero Gose e Doppelbock.

Le Gose sono birre prodotte con una buona percentuale di frumento (circa il 50%) che subiscono, almeno negli esempi moderni, una pausa lattica (subito dopo lo sparge) che serve principalmente ad acidificare il mosto. Segue, dopo circa 12-14 ore di riposo a 30 °C, una bollitura classica con speziatura a base di coriandolo e buccia di limone (nel mio caso). Lievito usato: US05. Il mio primo incontro con una birra del genere è stato con la Bahnhof Original Leipziger Gose, citata nello stesso BJCP come birra esemplificativa dello stile. Successivamente, dopo che la moda delle Gose si è diffusa in tutta la penisola italica, ho avuto modo di assaggiare degli ottimi esempi, sia commerciali che homebrewed. Tra questi, mi è rimasta impressa Marina, la Gose prodotta da Christian, un homebrewer della provincia di Milano. Proprio questa birra, infatti, mi ha fornito l’ispirazione necessaria per scrivere la mia personale ricetta per questo stile.

Le Doppelbock invece sono birre molto forti incentrate sul malto, composte nel grist quasi interamente da malto Munich e fermentate a bassa fermentazione. Devo dire che non ero un grande appassionato dello stile, finché non ho iniziato ad assaggiarlo con maggiore attenzione e scoprendo delle chicche, come ad esempio la Ayinger Celebrator (forse la mia preferita). Da tempo avevo intenzione di cimentarmi con questo stile ma ero trattenuto dal fatto che queste birre vengono fermentate con ceppi lager e non avevo la minima intenzione di prolungare le mie fermentazioni di settimane (o addirittura mesi…). Per cui, ho esitato finché non si è presentata un’alternativa alla mia porta, ovvero il lievito California Lager. Si tratta di un lievito, prodotto nella variante secca da Mangrove Jack’s, che ho usato per la prima volta con la Grodziskie e che mi ha dato moltissime soddisfazioni per la sua versatilità. Tale ceppo fermenta come un ceppo Lager ma a temperature molto più vicine ad una Ale (15-16 °C). Questa sua particolarità mi permetterà di portare avanti una fermentazione molto più rapida, senza dover passare per sosta del diacetile e lagerizzazione. Allo stato attuale, non so se questo esperimento funzionerà o meno, ma sto iniziando a nutrire grandi speranze

Per quanto riguarda le ricette già testate, rifaremo sicuramente la American Amber Ale e decideremo, successivamente, cosa brassare come quarta birra invernale.

Nel video che segue, troverete non solo le tre ricette scritte con Brewplus ma anche tutte le mie risposte a chi è intervenuto durante la diretta per pormi i propri quesiti. Buona visione!

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.