L’arrivo inaspettato del virus Covid-19 e il susseguente blocco del mondo che ne è seguito saranno i due principali eventi per cui ricorderemo questo 2020. L’emergenza sanitaria ha cambiato profondamente il nostro modo di interagire gli uni con gli altri e chissà quanti altri aspetti ci porterà a rimodulare nel corso del tempo. C’è chi parla di un evento epocale che cambierà per sempre il nostro vivere sociale. E forse un po’ ci credo.

Nel mio caso, ci sono delle cose che ho deciso di non fare, come uscire di casa senza motivo oppure guardare i telegiornali e i loro terrificanti bollettini di guerra. Ho scoperto invece che trovo molto gratificante per lo spirito osservare tutti quelli che, rispolverando un finto patriottismo da finale dei mondiali, male interpretano il proprio amor di patria come una giustificazione per affacciarsi al balcone e cantare insieme al caro dirimpettaio (segretamente odiato sin dall’alba dei tempi e brutalmente osteggiato durante le riunioni condominiali).

Mi fanno tanto ridere tutti quegli egoisti che si lamentano perché vorrebbero soltanto “riprendere in mano la propria vita“, non capendo che la loro vita ormai è compromessa e solo chi sarà in grado di adattarsi riuscirà vivere con serenità (Bruce Lee diceva “be like water“). Ad essere sincero, queste persone non mi fanno solo ridere ma mi provocano una sensazione di invidia intermittente perché ogni tanto anche io vorrei essere così superficiale da non cogliere l’essenza delle cose.

Pensavo a tutto questo mentre sedevo sul divano di casa cercando un modo per affrontare la noia che fosse più efficace e costruttivo di mangiare pan bauletto e marmellata davanti alla TV ed ho avuto un’illuminazione. A dire il vero, è stato il mio smartphone ad illuminarsi per segnalare una notifica da parte di Daniele Iuppariello (il cognome inizia con la I di Imola ma è molto più divertente chiamarlo Luppariello con la L). Il buon Daniele, ideatore del blog Officina Briù nonché del format Car Brewing, è una fonte perpetua di ispirazione per me… mi basta parlarci per 5 minuti e ho il quaderno pieno di appunti.

Giovà, ma perché non metti in mezzo una ricetta condivisa?“.

Un’idea molto semplice che però ha inesorabilmente messo in moto il mio cervello con lo scopo di organizzare un momento di aggregazione che sia vero e non posticcio come quelli di cui sopra. Per me è stato come mischiare zucchero e lievito Belle Saison (che dio me ne scampi): è partita una fermentazione poderosa!

Nello sviluppare questa idea, ho deciso di coinvolgere l’intero environment dello Sgabuzen, dai patron del canale, che hanno avuto il compito di filtrare il BJCP alla ricerca dello stile da brassare, ai followers su Youtube, con i quali formalizzerò la ricetta, per arrivare a Mr Malt che avrà il compito di produrre i Beer Kit che verranno successivamente venduti a chi vorrà brassare la ricetta condivisa.

Tutto quello che succederà nei prossimi mesi sarà epocale e noi homebrewers, nel nostro piccolo, possiamo giocarci questa carta per provare ad alleggerire un po’ la situazione. Quando tutto sarà finito, organizzerò un’edizione speciale del Contest, come dico anche nel video che trovate alla fine di questo articolo.

Nella speranza di aver fatto una cosa gradita, vi invito tutti a partecipare a questa iniziativa ed a condividerla con i vostri amici casalingo-brassicoli. Buona visione!

EDIT 22/05/2020: cliccate su questo link per vedere la videocotta.

Houston

Di Houston

Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.

Un pensiero su “Ricetta condivisa: Lichtenhainer”

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