Dopo aver annunciato la mia presenza a CRAFT BEER ITALY, ho ricevuto molti feedback da parte di persone interessate che mi hanno fatto venire in mente di scrivere questo breve articolo per parlare in dettaglio di questa manifestazione. CRAFT BEER ITALY è un evento organizzato dal gruppo NürnbergMesse, che dopo Germania, Russia e Cina porta in Italia per la prima volta tutto il proprio know-how nel settore birrario. Si tratta di una manifestazione B2B, ovvero Business To Business, che richiama birrifici, sia piccoli che più organizzati, riunendoli in un unico spazio dove confrontarsi e conoscere le innovazioni di un settore in grande espansione. Non dev’essere visto come un Festival (infatti non è prevista vendita di birra) ma come un format altamente formativo organizzato in due giornate di seminari e workshop. Com’è ovvio, un certo spazio sarà destinato anche all’homebrewing, con un workshop specifico per chi pratica questo fantastico hobby e, magari, desidera avviare un birrificio. I seminari sono curati da due istituti di ricerca tedeschi con una tradizione più che secolare alle spalle, ovvero Doemens e VLB Berlin, e tratteranno tematiche differenti, organizzate per diversi livelli di conoscenza (qui il link al programma delle conferenze).

Oltre ai workshop, sarà organizzata una mostra che coinvolge circa 50 fornitori nazionali e internazionali di materie prime, tecnologie e soluzioni di marketing specifici per la birra artigianale. Sono presenti nomi di spicco del panorama internazionale, come Fermentis, Muntons e Hopsteiner, ma anche aziende italiane molto conosciute dagli homebrewers, come Mr Malt, Uberti, Toscana Inox e Spadoni.

Compreso nel prezzo del biglietto per la mostra (15 €) è incluso anche l’accesso ad un’area degustazioni gestita da Unionbirrai chiamata Taste it! Area dove sarà possibile degustare alcune birre prodotte ad hoc per Craft Beer Italy sotto la guida di un Unionbirrai Beer Taster. È prevista anche la presenza, durante la prima giornata, di Lorenzo Dabove, in arte “Kuaska“.

Veniamo al punto dolente della questione, ovvero il costo della conferenza. Da quando ho annunciato questo evento in video, ho notato che il grosso dei commenti riguardava proprio il costo dei biglietti per assistere ai seminari che nel caso peggiore (acquisto non in prevendita) può arrivare anche a 130 euro + IVA per i due giorni (qui i prezzi in dettaglio). Ciò che bisogna tenere bene a mente è che si tratta di conferenze dal taglio estremamente tecnico (con relatori di livello) destinate principalmente alle aziende e a tutte quelle persone che intendono ottenere delle conoscenze tecniche per investire sul proprio futuro. Per questo motivo, l’intero set di conferenze è da intendersi più come un corso di formazione che altro. In questa ottica, il costo del biglietto non appare più esagerato, anzi… ci sono corsi di formazione destinati ai liberi professionisti che possono arrivare a costare parecchie migliaia d’euro!

Io personalmente sono molto eccitato e non vedo l’ora di partire alla volta di Milano. Il consiglio che sto dando praticamente a tutti quelli che me lo chiedono è quello di partecipare almeno alla mostra, in modo tale da poterci incontrare e fare gruppo.

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.