Per la prima volta nella mia vita, inizio con la scrittura di un articolo prima di pubblicare il relativo video. Purtroppo, essendo ancora in isolamento per via del Covid-19 e ben lontano dal pc che utilizzo per montare, sono costretto ad improvvisare per soddisfare la curiosità di coloro che in questi giorni hanno chiesto a gran voce aggiornamenti sulla serie “Pimp my Brewmonk”.

Bene… il video non so ancora quando uscirà ma almeno inizio a parlarvene in questo articolo. 😁

Iniziamo con un bel riepilogo, per poi esaminare nel dettaglio i vari punti. Questa che segue è la lista delle modifiche:

  • Rimozione del controller di fabbrica
  • Sostituzione della sonda di temperatura (analogica)
  • Aggiunto filtro di fondo per la pompa
  • Sostituzione del tubo di ricircolo
  • Eliminazione del tubo di troppo pieno e del filtro superiore
  • Blocco del disco filtro inferiore

Di queste modifiche, le prime due le ho mostrate in questo video:

Per quanto riguarda il resto, ora vi racconto qual è la logica alla base.

Partiamo dal cestello. La prima cosa che ho fatto è stata eliminare il tubo di troppo pieno. In tanti anni di onorata carriera non mi era mai servito a nulla e, anzi, mi dava un fastidio enorme quando dovevo mescolare l’impasto. Fortunatamente si trattava di raccordi da mezzo pollice quindi è stato facilissimo recuperare un tappo inox A316 con due rondelle e un controdado per chiudere il buco sul filtro di fondo. Questa modifica ovviamente mi ha portato ad abbandonare anche il filtro superiore (che potrò sempre usare come filtro di fondo di ricambio).

Le modifiche al cestello sono terminate con il fissaggio del filtro di fondo al cestello stesso. Ho deciso di farlo per pura prevenzione dato che avevo sentito che col tempo l’acciaio potrebbe ovalizzarsi e far sì che il filtro possa sfilarsi durante il sollevamento. Ho usato dei semplicissimi bulloni (come vedrete nel video che vi linkerò il prima possibile).

Tra l’altro, mentre modificavo il cestello ho ricevuto il pacco contenente i miei nuovi sottobicchieri e le etichette personalizzate prodotte da Sticker Mule. Credo che qualitativamente siano quanto di meglio si possa trovare in giro a prezzi accettabili. Siccome è la prima volta che mi sono rivolto a questa azienda e sono rimasto piacevolmente colpito dalla loro realtà ho deciso di parlarne in questo articolo (magari in futuro ne parlerò anche in un video).

I bellissimi sottobicchieri di Sticker Mule e, in secondo piano, il filtro della pompa

Tornando alle modifiche, lo step successivo è stato quello di provare a risolvere il problema della pompa che, pescando dal fondo, alla fine della cotta si ritrova quasi sempre intasata di detriti (soprattutto con le birre molto luppolate). Un aiuto sostanziale l’ho ricevuto da Mattia Ghelfi, un utente del gruppo telegram AxH che mi ha spedito un particolare portafiltro filettato che va ad incastrarsi perfettamente all’interno del foro di ingresso della pompa. L’ho usato solo un paio di volte purtroppo ma promette di funzionare molto bene.

Ultima modifica, ma non per importanza, è la sostituzione del tubo di ricircolo con la versione in vetro temperato. Una grande problematica del Brewmonk infatti è sempre stata l’impossibilità di stabilire con certezza i volumi in pentola dato che le tacche sembrano essere messe a caso. Il momento più importante della misurazione ovviamente è quello della preboil in cui si interrompe il ricircolo, si alza il cestello e si verifica con precisione di trovarsi all’interno dei parametri della ricetta.

Detto questo, non mi resta che darvi appuntamento al video che uscirà nelle prossime settimane e che troverete opportunamente linkato qui sotto. Ciao!

Houston

Di Houston

Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.

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