Da quando Mr Malt ha inserito nel catalogo i Cryo Hops (luppolina in polvere), l’idea di fare una IPA da luppolare con questo nuovo ritrovato tecnologico ha iniziato a farsi strada nella mia mente, finché un bel giorno mi sono ritrovato a riscrivere la ricetta della Jesus Christ Super IPA. Stando al materiale informativo presente sul sito del produttore, la luppolina viene estratta dai coni di luppolo mediante un procedimento di frazionamento criogenico che permette di conservare inalterate le caratteristiche aromatiche degli oli essenziali, riducendo inoltre i sentori vegetali che non dipendono dalla luppolina in sé ma dalla parte rimanente del fiore di luppolo (che in questo procedimento viene scartata). Inoltre, essendo un concentrato di oli e resine, sia la percentuale di alfa-acidi che il contenuto di oli sono praticamente raddoppiati. Le promesse erano troppo allettanti per essere ignorate e, dato che l’opinione pubblica dei casalingo-brassicoli si era letteralmente spaccata a riguardo (come al solito), l’unico modo per farsi un’idea era provare. Ho deciso di usare la luppolina (Cascade e Simcoe) solo in dry-hopping e di usare normalissimo luppolo in pellet (Amarillo) durante la bollitura.

Nonostante l’esito più che positivo della cotta per quanto riguarda mash e fermentazione, purtroppo devo dire che, al primo assaggio, la birra non ci ha convinti affatto. L’aroma non era così forte come ci aspettavamo e, inoltre, abbiamo notato un peggioramento dell’aspetto visivo (la birra era più torbida del solito). I sentori vegetali che si possono percepire quando si fa dry-hopping con i pellet effettivamente non erano presenti e la birra era in generale più pulita. Insomma, abbiamo registrato sia aspetti positivi che negativi. Per ora, non mi sento di condannare questo nuovo prodotto, anche perché non sarebbe affatto scientifico saltare alle conclusioni dopo una sola cotta. Come è ovvio, esiste la possibilità che io possa aver sbagliato qualcosa durante la fermentazione (tempi, temperature e quantità di luppolina) oppure che mi sia capitato un lotto di luppolina scarica.

Allo scopo di fornirvi un parere quanto più argomentato possibile, ho girato il video che segue in cui, affiancato dal buon Tommaso, ho effettuato un assaggio dettagliato della birra in questione.

Buona visione!

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.