Finalmente il beta-testing di IMEbrew è iniziato!

Da quando era arrivato a casa (link), non stavo più nella pelle e non vedevo l’ora di iniziare a smanettare con questo nuovo controller. In questo articolo, che verrà aggiornato periodicamente, pubblicherò tutte le informazioni relative alla fase di test e ai log delle mie cotte, per cercare di darvi una panoramica completa sul funzionamento e sulla configurazione di IMEbrew.

Iniziamo con ordine.

Cotta #1. Giorno 11/11/2017. Berliner Weisse.

La cotta è stata eseguita col metodo BIAB, configurando IMEbrew in modalità single-vessel e selezionando l’algoritmo del controllo a gas (pur utilizzando le mie solite resistenze elettriche). Ho fatto questa scelta per due ordini di motivi: innanzitutto non avevo tarato il PID e poi volevo iniziare questi test proprio con l’algoritmo on-off di IMEbrew che, tramite l’immissione di alcuni parametri tipici, permette la compensazione automatica dell’inerzia termica. Riguardo a questo aspetto, pubblicherò un video dedicato più avanti.

La ricetta è stata esportata con Brewplus e caricata via SD sul controller che l’ha riconosciuta senza problemi.

L’intera cotta si è svolta senza intoppi, compresa la lunga pausa lattica di oltre 20 ore in cui IMEbrew è stato messo in modalità fermentazione.

Per quanto riguarda il log delle temperature della pentola di mash, ho registrato delle oscillazioni intorno al setpoint di circa un grado e una importante sovra-elongazione di oltre 2 gradi dopo i primi 40 minuti di ammostamento (probabilmente dovuta al mescolamento improvviso del mosto). Ciò ha determinato l’innalzamento della temperatura media di ammostamento intorno ai 66,8 °C. La discesa improvvisa durante la salita a 78 °C è dovuta alla rimozione della sacca. Videocotta disponibile al seguente link.

n.b. ogni punto del grafico corrisponde a 15 secondi di “tempo reale”.

Cotta #2. Giorno 10/12/17. American IPA.

La cotta è stata eseguita in BIAB, apportando leggere modifiche all’algoritmo di riscaldamento on-off per cercare di compensare le oscillazioni registrate nella cotta precedente.

Non sono stati registrati malfunzionamenti.

Il log delle temperature mostra un andamento nettamente più preciso ma, tuttavia, ancora migliorabile. Dopo la discesa dalla temperatura di strike, ci sono state oscillazioni nell’ordine del decimo di grado attorno al setpoint e le due oscillazioni più grandi (da 40 minuti in poi) erano al max di 1°C. Probabilmente, con un ricircolo costante questa problematica può essere attenuata in modo significativo. La temperatura media di mash è stata pari a 68,1 °C. Videocotta disponibile al seguente link (dal 29 Dicembre).

n.b. ogni punto del grafico corrisponde a 15 secondi di “tempo reale”.

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.