Il mio nuovo impianto non poteva essere che elettrico. Lo sognavo dai tempi della Electric Brewery e, tra i miei appunti, disegnavo continuamente bozze e progetti su come elettrificarlo.

Le motivazioni che mi hanno spinto a cambiare sono molteplici… finalmente avevo la scusa per eliminare la bombola di GPL dalla mia vita. Inoltre, da tempo avevo intenzione di semplificare il procedimento per affrontare la cotta con maggiore tranquillità. Se è vero che ricorrere alle varie automazioni birraie rappresenta un valido aiuto durante la cotta, è anche vero che ogni oggetto aggiunto all’impianto diventa inevitabilmente qualcosa in più da lavare e/o gestire. Per questo motivo mi sono sbizzarrito a pensare come fare per ridurre l’impianto ai minimi termini senza però perderne in qualità. In pratica, è come se fossi ripartito da zero.

Per prima cosa ho acquistato una ghiacciaia nautica da 54 litri (ovviamente dopo aver letto tutte le varie certificazioni per l’uso alimentare) e l’ho trasformata in un tino di mash. Successivamente, ho elettrificato le pentole di sparge e bollitura con due resistenze rispettivamente da 1500 e 2500 Watt. La prima riciclata dal mio vecchio tubo RIMS e la seconda prodotta da Gandolfi. Per ora ho deciso di non ricorrere a nessun tipo di automazione, principalmente perché non conosco la perfomance di questo nuovo impianto per cui preferisco prima fare dei test a mano. Come ho scritto anche in occasione dell’articolo sul RIMS, prima di usare un controllore dovremmo capire cosa si va a controllare.

Ma io mi conosco e so molto bene che questa cosa durerà poco. Al massimo un paio di cotte. 🙂

Il futuro ingegnere che è in me mi invia continuamente segnali nel cervello e già ho in mente un controller Arduino-based per gestire la resistenza di sparge e per leggere le temperature delle pentole. La cosa bella di avere un impianto elettrico è che posso progettare controller modulari, nel senso che possono essere interposti tra alimentazione e pentola semplicemente bypassando la spina della resistenza. Ma di questo ne parlerò in futuro.

Per ora vi lascio al mio Vlog in cui spiego tutto nei minimi dettagli. Fatemi sapere cosa ne pensate!

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.