La tecnica del mash reiterato rappresenta il modo migliore per brassare big beers (leggi birre tamarre) senza fare troppi macelli e, soprattutto, evitando di spendere soldi inutili in estratto di malto. L’ho provata con il mio Barley Wine Zi Giuann e sono letteralmente rimasto senza parole per la potenza dei sapori ottenuti, tant’è che ho deciso di modificare la ricetta della Black Cross, la mia Imperial Stout, per poterla brassare con questa tecnica.

Il mash reiterato è una tecnica per birrai avanzati. Non ci sono procedimenti difficilissimi da eseguire, ma è importantissimo gestire bene sia le quantità d’acqua che il giusto livello di pH, altrimenti il risultato finale ne risentirà sicuramente. Nel video che segue ho detto la mia a riguardo e mi sono divertito a fare un po’ di calcoli a penna, scoprendo tra l’altro che sono molto apprezzati dagli utenti. Ho spiegato come dividere in due il mash facendo riferimento al mio impianto, quindi dividendo il primo mash in BIAB e il secondo in All Grain classico. Ovviamente, è possibile adattare questa tecnica a tutti i tipi di impianti e tecniche, per cui basta saper fare i calcoli.

Se doveste essere interessati ad un altro video su questo argomento, non esitate a scrivermelo nei commenti e mi occuperò al più presto di entrare maggiormente nel dettaglio.

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.