Dopo le prime cotte di prova, Open ArdBir si è dimostrato un controller davvero interessante. Gli algoritmi PID di Arduino fanno il loro bel lavoro e, a patto di avere una taratura stabile, permettono di “inchiodarsi” sul target di temperatura e abbandonare del tutto le preoccupazioni relative al mash. Se non tutte, almeno una buona parte.

Prima di cantare vittoria però, c’è un “lato oscuro” da considerare: la taratura del PID. Gli sviluppatori di Open ArdBir purtroppo non hanno previsto una routine di auto-tuning per cui sarà necessario rimboccarsi le maniche ed effettuare una serie di test prima di partire con le cotte vere e proprie.

Spiegare in questa sede come funziona e come va tarato un PID è un lavoro arduo e sicuramente va ben oltre le necessità dell’homebrewer medio, che sicuramente non ha alcuna voglia di sentire (e comprendere) discorsi strani su controlli automatici, sistemi in retroazione e metodi di Ziegler-Nichols. Tutto quello che ci serve sapere è che un PID (acronimo per controllo Proporzionale-Integrale-Derivativo) legge un dato valore in ingresso (es. temperatura), lo confronta con un target di riferimento (setpoint) e cerca di reagire azzerando la differenza tra i due valori.

Nel video che segue ho provato a fare un ragionamento sia “teorico” che uno pratico, mostrando come ho tarato la mia versione di Open ArdBir. Spero sia tutto chiaro.

Resto in attesa dei vostri commenti per conoscere i vostri dubbi o, semplicemente, il vostro punto di vista. Buona visione!

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.