Con circa 10 giorni di ritardo dall’inizio del nuovo anno, mi sembra doveroso scrivere un articolo per tirare le somme e fare la solita lista di buoni propositi per il 2017. Premetto che non mi piace fare la parte di quello che si lamenta ad ogni fine anno dicendo la frase di rito: “Speriamo che l’anno prossimo sia migliore“. Certo, questo 2016 non si è concluso benissimo. Ho chiuso l’anno con la febbre (restando a casa la notte di Capodanno) e non sono riuscito a laurearmi nei tempi che avevo previsto (e quando mai…). Però, nonostante tutto, mi ritengo davvero soddisfatto. Sto attraversando un periodo di forti evoluzioni e metamorfosi e, con me, sta cambiando tutto il mio mondo, birra compresa. In questo 2016, volendoci concentrare solo sugli avvenimenti casalingo-brassicoli, sono successe tante cose degne di nota.

La prima cosa che mi viene in mente è sicuramente il gruppo Telegram “Automatismi per Homebrewing“, nato per puro desiderio di cazzeggio (mio e del creatore Stefano) e diventato in poco tempo una sorta di comunità virtuale popolata da un centinaio di persone che, quotidianamente, si confrontano e si pongono i quesiti più aulici. Questo, ovviamente, quando non si parla di /tette. Per me ormai questo gruppo è diventato una vera e propria valvola di sfogo e con alcuni suoi componenti sto instaurando dei rapporti di amicizia virtuale non indifferenti, tant’è che mi piacerebbe tanto poter organizzare un raduno (un giorno, chissà…).

Il 2016 ha segnato il mio passaggio all’alimentazione elettrica. Lo desideravo sin dai primi kit e, alla fine, ci sono riuscito, trasformando il mio vecchio impianto a gas in un fighissimo impianto elettrico a tre tini (o meglio, due pentole e un secchio…) interamente pilotato da Arduino. Mi sto divertendo tantissimo a fare le cotte “spingendo i bottoni” e, come era prevedibile, sto avendo tantissime idee su come modificarlo ulteriormente.

Sempre in ambito di automatismi, come non citare l’inizio della mia collaborazione con il buon Andrea di IMElab in qualità di consulente per lo sviluppo di IMEbrew, un nuovo tipo di controller all-in-one per la cottura e la fermentazione della birra. Il primo prototipo sarà presto pronto e vi posso assicurare che ne vedrete delle belle. 🙂

Infine, come non parlare del Contest che si è concluso a Dicembre. Mi sono ripromesso di girare un video dedicato per cui in questa sede cercherò di essere abbastanza sintetico. Sono rimasto molto soddisfatto della riuscita di questo mini-concorso anche perché non mi aspettavo tutta questa partecipazione. La partership con Mr Malt, poi, è stata la ciliegina sulla torta.

Il 2017 per me sarà un anno di transizione, di cambiamento, e non vedo l’ora di affrontarlo. Probabilmente non avrò più la stessa quantità di tempo da dedicare ai miei numerosi hobby e, forse, è anche giusto che sia così. Dalla mia, so che molte cose che ho costruito in questi anni stanno iniziando a camminare da sole e spero di poter continuare a farle crescere, perché ho sempre cercato qualcosa per cui essere ricordato. Se per qualcuno la frase “Giovanni… quello della Birra!” può sembrare una banalità, per me è molto importante perché mi identifica e mi fa sentire di avere un posto nel mondo, indipendentemente da dove mi troverò alla fine di questo anno.

Quindi, grazie a tutti. Grazie agli amici che mi seguono e mi prendono continuamente per il culo (non tutti fortunatamente). Grazie agli Oompa Loompa per l’amicizia e il forte stimolo che mi danno. Grazie a chi mi critica senza motivare le proprie affermazioni perché mi fa sentire forte. Grazie anche alla mia IDA che non mi ha ancora mandato a quel paese.

Grazie a te che mi stai leggendo adesso.

In realtà, non volevo scrivere tutto questo. Volevo limitarmi a descrivere quali erano i miei piani per i prossimi video ma mi sono fatto prendere un po’ la mano. In attesa del prossimo video, in cui parlerò un pochettino del Contest, vi lascio con un reportage un po’ anomalo di una cena inaugurale fatta nello Sgabuzen con le birre avanzate dal concorso. Direbbe Davide: “Avete scroccato fino alla fine!“.

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Houston
Scritto da: Houston
Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.