Ebbene sì. Dopo tanto tempo passato a sfottere chi faceva birra col calzino, sono ritornato anche io al BIAB… della serie “non sputare in cielo che in faccia ti torna“. 😀

Purtroppo, per testare opportunamente SmartPID, non potevo usare il frigo passivo e l’unico modo che avevo a disposizione era usare la sacca nella pentola del crucco da 50 litri.

Ma iniziamo con ordine.

La birra da brassare era una Berliner Weisse, uno stile tradizionale tedesco che prevede una prima fermentazione con lattobacilli seguita da una fermentazione normalissima con i nostri cari amici saccaromiceti. La tecnica che ho scelto di utilizzare è quella del kettle souring, ovvero dell’inoculo di lattobacilli subito dopo lo sparge (nel mio caso subito dopo il mash). Questo mi ha permesso di controllare in modo preciso il lavoro dei lattobacilli, monitorando i livelli di acidità col pHmetro. Una volta raggiunto il target prefissato, mi è bastato andare in bollitura per sterilizzare il mosto e prepararlo alla fermentazione alcoolica.

A dire il vero, con questo stile molti homebrewers evitano del tutto la bollitura. Io però, che ho sempre il terrore di contaminare tutta la mia attrezzatura, ho fatto bollire il mosto in ben 2 occasioni: subito prima della pausa lattica (per uccidere eventuali microorganismi presenti sulle cariossidi del malto) e subito dopo la pausa lattica. Bolliture brevi, di 10 e 15 minuti rispettivamente.

La fermentazione lattica è durata circa 20 ore, con il mosto mantenuto ad una temperatura di circa 38 °C (un po’ altina ma volevamo i lattobacilli belli arzilli). Dopo questo tempo abbiamo deciso di fermarci ad un pH pari a 4.0.

Questa birrà verrà divisa in 3 batch: il primo (più grande) sarà imbottigliato liscio mentre gli altri due (di 5 litri cadauno) verranno contaminati con un estratto alcolico di lamponi (il secondo) e lamponi freschi (il terzo). Tutto questo si può vedere nei miei weekly vlog.

Buona visione!

Houston

Di Houston

Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *