Dopo la video-recensione, è arrivato il momento di far vedere Open ArdBir al lavoro. Tuttavia, prima di girare questo video ho preferito essere sicuro della taratura, facendo due cotte “di prova”. La birra di oggi, una Belgian Dark Strong Ale, per me quindi è la terza cotta fatta con questo sistema. La risposta del PID è stata abbastanza precisa, con delle piccole oscillazioni di un quarto di grado intorno al Setpoint (probabilmente dovute ad una taratura non ancora perfetta), e ciò mi ha permesso di affrontare la cotta con una maggiore tranquillità (nel video si nota bene questo “piccolo” particolare). La cosa bella è che finora, usando ArdBir solo per il mash, ho sfruttato questo sistema al minimo del proprio potenziale e, nei miei sogni brassicoli più spinti, sto iniziando a valutare l’idea di abbandonare definitivamente il gas e passare una volta e per tutte alla corrente elettrica…

Sgabuzen Belgian Dark Strong Ale (ricetta per 23 litri)

Efficienza 75%; Bollitura 60 min.
OG 1,098; IBU: 24,7; EBC: 37

Malti:
6000 gr Pale;
600 gr Fiocchi di Frumento;
500 gr CaraMunich;
100 gr Carafa III;
200 gr Special B;
1300 gr Zucchero di canna (aggiunto dopo il primo travaso);

Luppoli e altro:
55 gr Styrian Goldings, 5,4 %a.a., 60 min;
25 gr Styrian Goldings, 5,4 %a.a., 10 min;
15 gr Coriandolo macinato, 10 min;

Lievito:
Wyeast Belgian Abbey II

Houston

Di Houston

Mi chiamo Giovanni, sono laureato in Ingegneria Informatica e adoro i Pink Floyd. Sono diventato un "casalingo-brassicolo" nel 2011 e, dopo circa un anno, ho deciso di aprire questo Blog per condividere tutte le mie esperienze in questo meraviglioso mondo. Adoro le birre scure, alcoliche e corpose e mi diverto ad automatizzare qualsiasi cosa dotata di microchip.

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